Sopra le nostre presuntuose ombre

fotografie di Fabio De Marco e poesie di Ana Vicent Colonques

29 gennaio – 5 febbraio 2020

Opening 29 gennaio 2020 ore 18.30

a cura di Silvia Agliotti e Susanna Rovida

Fabio De Marco – Petrolio

 

Le immagini di Fabio De Marco hanno lo stesso titolo delle poesie di Ana Vicent, frutto di una consapevole contaminazione. Il loro dialogo celebra presenze-assenze in una suggestiva Milano in bianco e nero. Otto fotografie e otto poesie come angoli di un mondo che spesso sfugge alla nostra comprensione, che corre come acqua che scivola dalle nostre mani. Angoli di mondo che, ogni tanto, si trasformano in Angeli di mondo: si palesano a noi soltanto quando riusciamo a prenderci una pausa dal vorticoso e quotidiano scorrere degli eventi.
La città viene vissuta da De Marco in una prospettiva ribaltata ed emerge negli intensi versi delle poesie di Vicent.
Un giardino segreto e dimenticato, una natura che soffre fra mura grigie e spoglie, una presenza inattesa dietro le sbarre di un cancello arrugginito, una scoperta inconsueta che ci arricchisce accompagnando il nostro rientro a casa. Qui, in un istante di sospensione dal tempo e dallo spazio, ci potremo forse accorgere che, come scrive Ana Vicent, quelle che accostiamo al termine del giorno sono “porte che chiudono mondi e aprono voragini”. A noi sta determinare quale di queste possibilità sarà per noi e se e quando farla nostra.

 

Fabio De Marco è nato a Milano nel 1979 dove vive e lavora.
La sua passione per la fotografia  inizia presto, già da ragazzino scatta e sperimenta in ogni dove, prediligendo il paesaggio, anche quello urbano, lo spettacolo e  il reportage.
Si diploma al corso serale dell’Istituto Italiano di Fotografia.
Tra le esposizioni, ricordiamo nel 2018 “La città dentro. (cosa resta di me)” all’ Istituto Italiano di Fotografia.

 

Ana Vicent Colonques è spagnola di nascita e milanese di residenza. Esperta di comunicazione, insegnante di yoga e poetessa. Madrelingua catalana, scrive in italiano e in spagnolo per poi tradurre in spagnolo o in italiano.
Ha all’attivo tre raccolte poetiche edite da Albalibri e La Vita Felice: “45 baci nell’acqua”, “Stare è un prezioso dolore” e “Scordami di te”. Ha tradotto in spagnolo il libro di haiku di Alberto Figliolia “Lo stupore del vuoto”. Il suo racconto “Ascolta e taci” fa parte dell’antologia “Sguardi di donna. Racconti autobiografici al femminile” curata da Silvana Ceruti ed edita da La Vita Felice. Ha partecipato a diverse edizioni del “Bookpride”, “Festival della letteratura di Milano”, “Cortili in versi”, “MilanoOff Isola Festival” e alla rassegna “CastèLive, Teatro Corte Paganini”. Finalista dei premi di poesia “Ossi di seppia” (nel 2011) e “Casa Museo Alda Merini” (nel 2016). Collabora con il laboratorio di scrittura creativa della Casa di Reclusione di Opera gestito da Silvana Ceruti e Alberto Figliolia.

 

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