Ritmica della memoria

Guido Buganza

a cura di Silvia Agliotti

12 maggio – 2 giugno 2021

inaugurazione: 12 maggio 2021, ore 17 – 20

ORARI MOSTRA: mar-ven 15,30 – 19 – Sabato e mattina su appuntamento

G.Buganza, Nudo che si asciuga

Torna a Gli eroici furori Guido Buganza con una mostra che palesa un avvicinamento congiunto, leggero e musicale, sintonico e sensibile, tra la Natura e il Corpo umano. Una Ritmica della memoria che prende ispirazione da una poesia di Kavafis tradotta da Nicola Gardini, “Sulla nave”:

“Più bello mi sembra
Ora che la mia anima lo richiama fuori dal Tempo”.

Buganza intende come Ritmica della memoria l’immagine gelosamente conservata nelle pieghe del tempo trascorso che si manifesta e riemerge chiedendo al visibile di esserne riammessa. Scoprendo di essere ancora più bella, epica.
La nudità dei corpi dipinti da Buganza si rispecchia nella nudità della Natura, prendendone parte.
Nudità di grazia, verità del corpo nella sua esibita schiettezza che è la stessa nudità e la stessa verità della Natura naturans.
I Corpi e i Fiori, i Fiori e i Corpi: vederli uniti è come tornare all’origine del mondo. Lo sguardo da sensibile scenografo di Guido Buganza e la sua mano da valente pittore permettono questa fioritura del bello, questo riaffiorare dalla memoria del Tempo.
Un appello all’armonia, che in questo momento storico giunge come una panacea. Come il Nudo che si asciuga, chino sul suo universo corporeo, immaginiamo che la cura verso la nostra corporeità possa esser la stessa che riserviamo alla Natura, alla nostra amata Terra che abitiamo e che fa parte di noi.

 

Guido Buganza è pittore, incisore e scenografo.

Nasce a Cremona nel 1968 e sedicenne propone la sua prima mostra personale. Nel 1997 collabora con Titina Maselli e, successivamente, con Emilio Tadini. Numerose le esposizioni personali e collettive nel corso degli anni, che lo vedono presente presso gallerie d’arte di Milano, Bordeaux, Wingfield, Miami, Tokyo. Ricordiamo tra queste, nel 2016, la mostra “Quaderni milanesi” a Gli eroici furori, e nel 2018 “Plongée dans le vert” sempre a Gli eroici furori, entrambe con il patrocinio del FAI, Delegazione di Milano. Le sue opere sono state esposte al Museo Messina di Milano, a Villa Necchi Campiglio a Milano, al Palazzo della Permanente di Milano, al Museo Nazionale di Chiusi, alla Reggia di Venaria di Torino (progetto in collaborazione con Peter Greenaway), al Palau de Bellas Artes di Barcellona. Nel 2008 ha partecipato in qualità di scenografo alla Biennale di Venezia. Tuttora collabora come scenografo con diversi teatri in Italia e all’estero. Nel 2017 espone nella collettiva “Collect, collect, collect” in occasione del decennale dalla fondazione alla Bayeler Fondation Basel. Nel 2019 un suo dipinto entra nella collezione permanente di Casa Museo Boschi di Stefano di Milano.

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