La Via Lattea

Valdi Spagnulo

a cura di Silvia Agliotti e Giancarlo Gabelli

18 febbraio – 4 marzo 2015

inaugurazione: mercoledì 18 febbraio ore 18,30

Orari Mostra: lun-ven 15,30 – 19 – sabato dalle 15,00 alle 18,00 e mattina su appuntamento

V.Spagnulo Sferoide 2009

V.Spagnulo Sferoide 2009

La galleria Gli eroici furori arte contemporanea e lo Studio Gabelli inaugurano una personale dell’artista d’adozione milanese Valdi Spagnulo. Pensata per questi spazi, l’esposizione racconta l’excursus della recente poetica dello scultore che, attraverso una raccolta di opere singole e ad installazione ripercorre circa 7 anni di lavoro, le mostre oscillano quindi tra un recente passato e il presente.

“Lune, astri, corpi celesti. Una Via Lattea dove, come nella relatività einsteiniana, le grandi masse rallentano il tempo e curvano lo spazio. Le opere di Valdi Spagnulo sono come corpi celesti curvi, freddi di metallo e caldi di plexi, trafitti da altri corpi che ne soppesano l’equilibrio. Forme leggere a tratteggiare spazi possibili oltre il visibile e il concreto. Universi desueti, armonie ancestrali. Forse. Nell’immaginario appaiono storie, vite, navicelle che ci trasportano su pianeti sconosciuti, notti con molte lune che si inseguono. E noi desiderosi di queste incertezze…dal mare di nulla e dalle vaghe stelle inizia il sapere.
I blu, gli azzurri, i corpi cerulei che stanno dentro le opere di Spagnulo e spesso ne fuoriescono tronchi, quasi come piccoli tubicini per l’ossigeno ci permettono di respirare. Anche se siamo lontani. Molto lontani. A ben più di mille miglia dalla Terra”. (Silvia Agliotti).

“…Con il ciclo degli “Sferoidi” (2009-2014) si entra in un’altra atmosfera ambientale, si tratta di molteplici pezzi concepiti come una Via Lattea, movimento di frammenti metallici che passano davanti agli occhi dopo essere stati modellati dalle mani dell’artista, esplorazione di luoghi cosmici attraverso i segni audaci della scultura. .,.In entrambi i cicli di “Sferoidi” conta l’efficacia del procedimento istallativo, il respiro dialettico della composizione, il modo di sentire lo spazio come campo aperto alle sollecitazioni del luogo espositivo. E’ importante il fatto che -ogni volta- l’artista può ricreare la disseminazione dei pezzi inventando nuovi equilibri all’interno del ritmo trasversale che avvolge la parete: scia lattiginosa, sciame in divenire che sprigiona sensazioni fisiche e mentali, pensieri ed emozioni libere di provocare un senso di smarrimento nelle galassie dell’immaginario.” (da Sguardi sospesi, di Claudio Cerritelli, su catalogo).

Valdi Spagnulo nasce a Ceglie Messapica (BR) nel 1961. Nel 1973 si trasferisce a Milano, ove segue studi artistici e nel 1984 si laurea in Architettura. L’inizio degli anni ’80 vedono l’esordio dell’attività artistica come pittore, con partecipazione a esposizioni in ambito nazionale e internazionale e il debutto in mostre personali. Gli anni ’90 danno principio ad un rapporto più intensificato con le gallerie d’arte private Italiane ed europee, affermando la sua partecipazione a esposizioni in spazi pubblici. Dal 2000 intensifica l’attività espositiva con partecipazione a mostre collettive di rilievo ed ordina mostre personali in gallerie pubbliche e private, ottenendo premi e riconoscimenti, tra i quali il 1° Premio Pittura 2001 dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma. La bibliografia delle mostre personali annovera curatele e testi critici di: R.Bossaglia, L.Caramel, L.Cavadini, C.Cerritelli, M.De Stasio, E.Di Raddo, R.Ferrario, S.Parmiggiani, F.Poli, E.Pontiggia, F.Solmi, M.N.Varga, A.Veca, G.Zanchetti. Vive e lavora principalmente a Milano.

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