Siamo arrivati alla terza e ultima mostra del ciclo di esposizioni dedicate alla memoria di Caravaggio.
L’artista ha lavorato sulla rielaborazione di alcuni celebri quadri di Caravaggio, tra cui la Medusa, Narciso, Davide con la testa di Golia, Martirio di san Matteo. In un linguaggio visivo che riprende motivi futuristi, per la forte tensione dinamica delle forme in movimento, Poli accentua il contrasto nitido e tagliente di luci ed ombre, che in questo loro chiaroscurale alternarsi scompongono il racconto con un andamento geometrico che non rinuncia però alla narrazione figurativa, nell’allusione evocativa a volti, corpi e panneggi in movimento.
Dal testo in catalogo di Giovanni Cerri:
[…]Le figure si traducono in forme geometrizzanti che si scompongono a loro volta, i volumi sembrano sovrapporsi, si dissolvono e si rincorrono all’interno di una composizione modulata sui toni ombrosi delle terre, dei viola e dei marroni contrastati però da colpi di luce che ordinano il tutto, a conferire, alla fine, un ordine, un’omogeneità. […]